logo gherush92

Gherush92


.En .>It .Login .Testo .Ingrandisci .Contrasto .Normale .Stampa .Mappa .Cerca

Italiano (Visite: 6617)

Articoli

URU, URU ACHIM! SVEGLIATEVI, SVEGLIATEVI FRATELLI! (2026-08-20)
OLTRE LA CRISI UN ALTRO MONDO (2026-08-18)
FARISEI E SEPOLCRI IMBIANCATI: BASTA! (2026-08-11)
COMUNICATO STAMPA 4 (2026-08-10)
INTERVISTA AL NES DI RADIO VENETO UNO (2026-08-07)
COMUNICATO STAMPA 3 (2026-08-05)
COMUNICATO STAMPA 2 (2026-08-03)
COMUNICATO STAMPA (2026-07-29)
KHOMEINI L'ALLEATO (2026-07-26)
EVANGELIZZAZIONE E IMPERIALISMO (2026-07-09)
UNA RISPOSTA AL PROF. CANTARO (2026-06-04)
INTERVISTA AL NES DI RADIO VENETO UNO (2026-06-01)
PRIDE AND PREJUDICE (2026-05-29)
LIBERTA' E PANE UNA LEZIONE PER IL SOCIALISMO (2026-05-21)
YERUSHALAYIM SHEL ZAHAV (2026-05-14)
RUBRICA LETTERA 22 La parola ai Lettori (2026-05-10)
LectioNES - La Rubrica dei Memoranda (2026-05-08)
MANIFESTO PER IL 1° MAGGIO (2026-05-01)
ALLE ISTITUZIONI EBRAICHE A PROPOSITO DEL 25 APRILE (2026-04-24)
25 APRILE EREDITA' DI MOSE' (2026-04-23)
LectioNES - La Rubrica dei Memoranda (2026-04-19)
INTERVISTA AL NES DI RADIO VENETO UNO (2026-04-08)
PER UN ORIZZONTE EBRAICO ANTIRAZZISTA E DEMOCRATICO (2026-04-01)
PESACH: LA LUNGA STORIA DELLA LIBERAZIONE (2026-03-31)
GLI ACCORDI DI ABRAMO E LA MIOPIA DELLA SINISTRA EUROPEA (2026-03-27)
LectioNES - La Rubrica dei Memoranda (2026-03-26)
DA PESACH SPIRA IL VENTO DELLA LIBERAZIONE (2025-03-25)
REGISTRAZIONE DELLA CONFERENZA "FONDAMENTI DELLE COSTITUZIONI MODERNE" (2025-02-25)
GHERUSH92 E NES ALLA CASA DELLA MEMORIA (2025-02-10)
SHABBAT CHANUKKA' CON IL NES (2024-12-26)

LA RIMOZIONE DEL MEMORIALE ITALIANO DA AUSCHWITZ È UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ, UNA VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI

Data: 2014-11-17
Autore: Gherush92

Gherush92, Committee for Human Rights, ha incontrato rappresentanti del Governo Polacco per bloccare la rimozione del Memoriale Italiano da Auschwitz e ottenere la sua immediata riapertura al pubblico. Gherush92 si appella al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, alla Corte Penale Internazionale, alla Corte Internazionale di Giustizia, all’UNESCO, al Governo Polacco e al Governo Italiano affinché il Memoriale Italiano non venga rimosso dal Blocco 21 del Campo di Sterminio di Auschwitz.

Il Memoriale Italiano, la più importante e rappresentativa opera d’arte italiana del Novecento, ideato e realizzato contestualmente alla dichiarazione di Auschwitz sito UNESCO 1979, ne fa parte integrante e, pertanto, è patrimonio mondiale dell’umanità. Non è un’istallazione museale temporanea ma un’opera d’arte monumentale di importanza nazionale ed internazionale, plastica, pittorica, musicale, testuale ideata e realizzata da artisti di attestata esperienza e comprovata celebrità. Il suo contesto, il Blocco 21 e il campo di Auschwitz, è parte dell’opera d’arte così come i testi, le pitture, la musica, l’architettura del monumento e la rimozione del Memoriale equivale alla sua distruzione.

La rimozione del Memoriale, che ricorda e celebra tutti gli italiani, donne e uomini ebrei, rom, omosessuali, dissidenti politici, deportati nei campi di concentramento nazisti, fra i quali gli stessi autori dell’opera d’arte, è un crimine contro l’umanità. L’accusa include fra i casi perseguiti, oltre a genocidio, pulizia etnica, sterminio di massa, deportazione e sparizione forzata, anche la distruzione di opere d’arte di grande valore. E’ anche una violazione del Diritto Internazionale che vieta di compiere atti vandalici e di ostilità diretti contro i monumenti storici, le opere d'arte o i luoghi di culto che costituiscono il patrimonio culturale o spirituale dei popoli. La rimozione dell’opera d’arte dal suo naturale contesto è anche una violazione della Convenzione Internazionale per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale dell’UNESCO che preserva le opere d’arte da ogni forma di degrado e mutamento ambientale, sociale, politico.

La rimozione del Memoriale, opera d’arte commemorativa, censurata e chiusa al pubblico dal 2011, di indiscutibile valore simbolico, evocativo, educativo, un luogo di raccoglimento e di ricordo, la cui eredità culturale è dell’intera nazione, uno dei primi esempi di arte multimediale realizzata nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche esistenti, costituisce una forma di revisionismo storico di base politico-ideologica in un luogo dedicato alla memoria. Impedirne oggi l’accesso e la fruizione costituisce una violazione dei Diritti Umani e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, il diritto all’istruzione, alla libertà di opinione ed espressione, il diritto di proprietà intellettuale, dei diritti politici e culturali e disattende l’impegno dei Paesi a consolidare il rispetto e l’attaccamento dei popoli al proprio patrimonio culturale, mina l’architettura dei diritti riconosciuti nella Costituzione Europea e nella Convenzione Internazionale sui Diritti Economici Sociali e Culturali delle Nazioni Unite.

La conservazione in situ del Memoriale Italiano nel Blocco 21, elemento integrante dell’opera, che rischia di essere trasferito dalla sua sede naturale per volontà e decisione del Museo di Auschwitz, del Governo Polacco e per disinteresse del Governo Italiano, è una questione di rilevanza internazionale che dovrà essere definitivamente garantita. L’opera d’arte, il cui sommo valore educativo permane, evoca i diritti lesi dei prigionieri civili sterminati, dalle cui ceneri nascono le Convenzioni di Ginevra, le Convenzioni sui Diritti Umani e le Corti di Giustizia, che sono il fondamento della nuova Europa che gli Autori intendono esaltare e che oggi qualcuno intende rinnegare.

Per informazioni e adesioni scrivere a:
Gherush92 Committee for Human Rights (ECOSOC)
gherush92@gmail.com


 <<Precedente     Commenti     Archivio     Top     Successivo>> 
Home 
G92db 
Articoli 
Progetti 
News 
Corsi 
Forum 
Contatti 
Glossario 
Links 
Dona 

Valid HTML 4.01!. WAI AAA  .Valid CSS!